
sera Catechesi sull’educare alle altezze di Dio. 4 nov 2011
3° punto della lettera-questionario: sui valori
Mi interessa e mi affascina questo Gesù che c’è sempre nella vita delle persone.
Come Lui immagino i genitori di oggi. Ci sono sempre…Rompi o non rompi…..
Nell’icona dei 2 di Emmaus che siamo andati a leggere queste sere, questo è evidente!
“quando erano vicini….Egli fece come se dovesse andare + lontano”….
“quel sparì dalla loro vista…”.
Come a dire…io , padre o madre, ti ho accompagnato e passato quei valori….
Ma andiamo ai versetti letti questa sera…
• Quando fu a tavola con loro……( valore della famiglia..valore della fraternità..valore dell’ospitalità…valore della gioia e dell’offerta del dolore…)prese….benedisse e disse…
Gesti della sacralità della vita, parole del grande gesto di Gesù nell’Eucarestia.
Come a dire che il divino incontra e cerca sempre l’umano!
• Allora si aprirono loro gli occhi…. E ricordano i valori……( ardere il cuore, quando era lungo la via…….
• Partirono senza indugio…..e fecero ritorno……
Nell’educazione, la famiglia è il luogo- spazio vitale in cui si matura un’esperienza….!
Occorre che i genitori non si “spaccino” per fratelli dei loro figli….
La pedagogia di Gesù verso i 2 di Emmaus è luce per illuminare il cammino….
Mandato: “ nella vita tre cose non tornano più indietro: 1 le parole dette. 2le frecce scagliate.3 le occasioni perse”. Proverbio cinese

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5th nov 2011
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1° serata 2 nov.
Anche se si è fatto buio….sopra di noi c’è il cielo!
Se Cancelliamo ogni squarcio d’azzurro al di sopra delle nostre teste, e la terra si riduce a una steppa desolata, la vita si fa malinconicamente incolore…Se eliminiamo ogni traccia di cielo, ci diventa incomprensibile la vita…
La nostra presenza in questa chiesa, sotto il cielo,si fa contemplazione e promessa.
Contemplazione.
Non ha rimpianti la nostra preghiera…E’ calma…dolce…E’ piena di cuori…
E’ un racconto a cielo aperto! E’ vertigine…positiva…che ci fa guardare più in alto….e diventa litania di benedizione.
La nostra preghiera è un bacio per i figli, è una carezza delle nostre madri che ci hanno fatto crescere; è una parola e uno sguardo di tanti padri e mariti che accompagnano spiritualmente i loro grandi figli e mogli. Oggi.
E’ come se la distanza fra le generazioni si fosse improvvisamente accresciuta.
Così mi piace immaginare e contemplare la comunione con loro. Una fede che si traduce in gesti immediati…vissuti, avvicinati così nel tempo….
Promessa.
La promessa di Gesù inaugurata con la sua Pasqua, si gioca nell’al di qua!
E’ la forza dell’amore con mi affianco nella vita dell’altro!
Cfr il brano dei discepoli di Emmaus…
In queste sere sarà questo il brano che ci accompagna nella riflessione.
Mi si chiedeva in una risposta inedita al questionario offerta per la riflessione della zavorra delle famiglie.
Il futuro dei nostri figli!
Abbiamo cercato di dare l’esempio…….ma ci accuseranno di aver imposto la religione…? In materia di fede c’è un confine?
Prima che essere per l’altro, chie educa deve stare con l’altro!L’educazione avviene attraverso la condivisione il dialogo….In materia di fede non c’è un confine…La fede è promessa! E aspetta di essere vissuta….Solo così c’è un “riporto”! che si fa impegno a viverlo sempre!
Per concludere:
Proverbio indiano.
La vita è distribuita ion quattro fasi:
1. s’impara
2 si insegna
3. si va nel bosco ( pensionamento, silenzio, ripensare su ciò che si è vissuto)
4. s’impara a mendicare, a tendere alla mano…si scopre solo alla fine che ciò che è necessario è tendere la mano non agli uomini ma a colui che può restituirci la vita in pienezza

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5th nov 2011
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1° serata 2 nov.
Anche se si è fatto buio….sopra di noi c’è il cielo!
Se Cancelliamo ogni squarcio d’azzurro al di sopra delle nostre teste, e la terra si riduce a una steppa desolata, la vita si fa malinconicamente incolore…Se eliminiamo ogni traccia di cielo, ci diventa incomprensibile la vita…
La nostra presenza in questa chiesa, sotto il cielo,si fa contemplazione e promessa.
Contemplazione.
Non ha rimpianti la nostra preghiera…E’ calma…dolce…E’ piena di cuori…
E’ un racconto a cielo aperto! E’ vertigine…positiva…che ci fa guardare più in alto….e diventa litania di benedizione.
La nostra preghiera è un bacio per i figli, è una carezza delle nostre madri che ci hanno fatto crescere; è una parola e uno sguardo di tanti padri e mariti che accompagnano spiritualmente i loro grandi figli e mogli. Oggi.
E’ come se la distanza fra le generazioni si fosse improvvisamente accresciuta.
Così mi piace immaginare e contemplare la comunione con loro. Una fede che si traduce in gesti immediati…vissuti, avvicinati così nel tempo….
Promessa.
La promessa di Gesù inaugurata con la sua Pasqua, si gioca nell’al di qua!
E’ la forza dell’amore con mi affianco nella vita dell’altro!
Cfr il brano dei discepoli di Emmaus…
In queste sere sarà questo il brano che ci accompagna nella riflessione.
Mi si chiedeva in una risposta inedita al questionario offerta per la riflessione della zavorra delle famiglie.
Il futuro dei nostri figli!
Abbiamo cercato di dare l’esempio…….ma ci accuseranno di aver imposto la religione…? In materia di fede c’è un confine?
Prima che essere per l’altro, chie educa deve stare con l’altro!L’educazione avviene attraverso la condivisione il dialogo….In materia di fede non c’è un confine…La fede è promessa! E aspetta di essere vissuta….Solo così c’è un “riporto”! che si fa impegno a viverlo sempre!
Per concludere:
Proverbio indiano.
La vita è distribuita ion quattro fasi:
1. s’impara
2 si insegna
3. si va nel bosco ( pensionamento, silenzio, ripensare su ciò che si è vissuto)
4. s’impara a mendicare, a tendere alla mano…si scopre solo alla fine che ciò che è necessario è tendere la mano non agli uomini ma a colui che può restituirci la vita in pienezza

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5th nov 2011
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Il primo giorno che vorrei
Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente? Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo, quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo.
Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c’entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che – dite – valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io?

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17th set 2011
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LUNEDI 12 SETTEMBRE ORE 19,00
CELEBRAZIONE EUCARISTICA PER L’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO
PASSA PAROLA…..SALI NEL CESTO DELLA MONGOLFIERA!

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9th set 2011
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La nostra vita è scritta
da emozioni, affetti, incontri.
Nulla si perde di quanto Dio ha creato.
Ma il tuo passaggio,
Vanessa, è indimenticabile.
Hai saputo contagiare quella forza e dolcezza,
da metterci dentro il cuore la nostalgia di volare..
fino a lassù….
Tu sei volata con le tue piccole ali..
così piccine, hai varcato le nubi… ti sei avvinata sempre di più al Sole…
Noi siamo ancora qui,
nel nostro quotidiano smarrimento..
con l’ala impigliata tra mille cose terrene, incapaci di spiccare il volo come te.
Siamo qui, tra queste terre a fare “prove di volo”:
mamma, papa, tua sorella, i tuoi parenti e tutta questa
gente che ti ha amata, seguita e voluta bene.
La Mongolfiera che tuo papa e tua mamma ci hanno preparato,
è per raggiungerti e non dimenticare che la vita ha un’unica direzione:
puntare in alto!
Tu ci hai preceduto, spazzando le “nuvole nere”
Preparandoci a vedere spazi infiniti, immensi nei quali ti incontreremo ancora!
Aiutaci a salire sulla mongolfiera della chiesa!
Donaci occhi buoni,, cose da vedere e tanta luce…
Toglici le vertigini che ci fanno adattare al “ basso”
E facci puntare in alto…sempre!
Torneremo a giocare con te come nei giorni di festa!
d. Lanf.

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31st ago 2011
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ANNIVERSARIO DI VANESSA CHIAMATI A PUNTARE IN LATO!
Mertedi 30 agosto 2011 ore 21,00 celebreremo l’Eucarestia per la nostra dolce Vanessa!

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28th ago 2011
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Effetti GMG
1. La festa della fede
In questi giorni cerco di rivisitare con la memoria gli indimenticabili giorni della GMG di Madrid. La giornata mondiale della gioventù non è stata una prova di forza dei cattolici nel derby con la secolarizzazione ma una grande festa della fede in cui giovani di tutto il mondo si sono ritrovati, insieme al Papa e ai loro pastori, attorno a quel Gesù che vivo si fa presente con la Parola, i segni ed i fratelli. Ho visto dei giovani, come affermava l’arcivescovo di Toledo, ne indignati né rassegnati ma desiderosi di vivere in maniera gioiosa la propria fede coscienti che le inevitabili asperità della vita diventano non un ostacolo fastidioso, ma un’opportunità per una testimonianza più credibile. Ho capito guardando i volti di questa immensa folla di giovani, ascoltando i loro canti, vedendoli camminare insieme quando si è saldi nella sede e radicati in Cristo non si ha più paura anche se ci si trova in mezzo alla tempesta, anche se tutto parla di crisi economica e morale, anche se si sperimenta il precariato occupazionale e affettivo, si può far festa.
2. La vita come chiamata.
La giornata mondiale della gioventù è stata l’occasione per il Papa per un grande annuncio vocazionale. Non si è stancato infatti di far risuonare forte la bellezza della risposta a Dio che chiama. Ha ribadito che la vita è tanto bella quanto più viene accolta e vissuta come vocazione. Nel testo preparato per la veglia si legge che ciascuno di noi è frutto del caso o dell’irrazionalità perché all’origine della nostra esistenza c’è un progetto d’amore di Dio. Ma c’è una frase che mi ha fatto pensare e che credo dobbiamo ben meditare e cioè che la fede non si oppone agli ideali umani, al contrario, li eleva e di perfeziona.
3. La tempesta che non fa paura.
La domanda più o meno espressa dei giovani durante la giornata mondiale della gioventù è stata: come faccio a radicare questa mia fragile vita in Cristo, a stare saldo nella fede quando tutto attorno sembra remare contro? E prova sono state le manifestazioni in piazza del Sol, di cui hanno parlato i giornali. L’uragano di vento e pioggia del sabato notte non è stato un contrattempo del quale rammaricarsi, ma come lo ha interpretato il Papa un segno per dire che se uno è fermo nella fede la tempesta non fa più paura Ha detto Benedetto : ” Come questa notte, con Cristo potrete sempre affrontare le prove della vita, non lo dimenticate”.
4. Il passaggio della croce
L’ultimo atto della Gmg e stato il passaggio della croce dai giovani spagnoli a quelli brasiliani. È la croce che Giovanni Paolo II nel 1984 ha consegnato ai giovani. essa continua a ricordarci che siamo viandanti ma non verso l’abisso, verso il silenzio del nulla o della morte. Attraverso Cristo, ha detto il Papa a Madrid, sappiamo che siamo dei pellegrini verso una terra promessa, verso di lui è la nostra meta è anche la nostra origine. C’è qualcuno che ci conosce fin dal principio, che ci ama, poveri come siamo, che ci attende. Non è da nulla sapere che non siamo un casuale incrocio di cromosomi, carne che inesorabilmente invecchia, orfani dell’infinito. In questo cammino la croce ci ricorda che se rimaniamo radicati nell’amore e nella fede di Cristo nessuna avversità, nessuna paura del mondo, né del futuro, né della stessa debolezza potrà paralizzarci
5. Il segno dello stadio
Partiti lunedì 15 agosto dallo stadio di San Benedetto del Tronto siamo arrivati allo stadio del Real Madrid solo la sera dopo verso le ore 19.30. Forse non è un caso questa partenza e quest’arrivo in un campo di calcio: fa pensare alla necessità di giocare la partita della vita con entusiasmo e passione, all’essere e fare squadra, al confronto leale con ‘formazioni’ di nazioni e culture diverse e sopratutto all’importanza di credere e seguire l’unico e grande ‘ Mister ‘ capace di farci vincere il ‘campionato’. E’ quanto sogno per questo nuovo anno pastorale, per la nostra chiesa diocesana, per i nostri giovani che , come diceva don Pierluigi nella cattedrale di Barcellona, citandando l’apostolo Paolo, ci sono diventati cari!
don Lanfranco

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28th ago 2011
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Omelia pronunciata a “bordo piscina” presso i Calanchi- 14 agosto 2011
1. Il viaggio, parabola della vita..sotto il cielo!
Una pubblicità della Conad suona ” sotto questo cielo”…proponendo la solita offerta
stracciata…
Ma per noi cristiani il cielo è l’orizzonte alto della nostra fede.. E Maria ci insegna ad abitarlo
alla grande… Sotto il cielo c’è il futuro delle nostre generazioni…Sotto il cielo si snoda la meta
del nostro pellegrinaggio..
E se la meta, in qualche modo, è obbligata…e forse perfino la strada( penso ai giovani
pellegrini verso Madrid!)…..i compagni di viaggio si possono scegliere!
Perché altro è viaggiare soli, altro è in compagnia…
E altro ancora è viaggiare in una compagnia insignificante o anonima come succede quasi
sempre in aereo o in treno e altro, e ben altro, è viaggiare con persone amiche….
2. Stasera, alla vigilia di ferragosto e il giorno prima della partenza dei giovani verso la GMG a
Madrid, vogliamo avvicinare una compagna speciale, nientemeno….che Maria di Nazaret.
E’affascinante farsi pellegrini sul passo di una “donna”, che ha segnato i solchi della storia con
quel suo incidere leggero, quasi impercettibile, non solo sui sentieri di Giudea e Galilea, ma
fino alla terra d’esilio…
Una donna in cammino, dunque che segna il cammino di ognuno di noi!
Giovani e meno giovani!
3. Un viaggio con il “si” a Dio. Così è nato il magnificat di Maria verso Elisabetta.
Scrive il cardinale Angelo Comastri nel suo libro: Maria la donna + bella del
mondo.” “Osservando il comportamento delle persone, non è difficile individuare a chi o a che
cosa hanno detto il proprio “Si”.Il denaro, il successo, l’appagamento..oggi appaiono idoli con
molti adoratori. Ma ognuno vale per come cammina, ognuno vale quanto vale il suo punto di
appoggio: chi si appoggia sul vuoto farà l’esperienza di sentirsi vuoto…”
4. La vita di Maria è caratterizzata da un “sì” fermo, chiaro coerente: un “sì” a Dio!
Anche la nostra vita è segnata da un si a Dio.Però quante riserve!!!!!!
Quante ambiguità! “Ti dico sì” però a questo non ci rinuncio; ti dico sì però voglio
conservare….un appoggio di riserva.
Apertamente non lo diciamo, ma interiormente questo è il nostro segreto convincimento.
5- E Maria ci dice anche dove è possibile incontrare Dio…
Qual è il “recapito”, il “sito”…è l’umiltà.
L’umiltà è la chiave per capire che siamo preziosi e, il segreto che ci permette di volare, di
puntare in alto…fino a Dio.
Maria era umile, umile più di ogni altra creatura. Per questo ha puntato più in alto di tutti.
6. Giovani carissimi sappiate incontrare Dio in questo vostro viaggio! Qualcuno, forse ha
scelto gli amici ma non ha scelto Lui!
La GMG è potatrice di un incontro personale con Dio.
Lasciate un posto nello zaino alla novità di Dio e sarete non solo “più leggeri”, perché liberati
da tante cose inutili, ma riceverete un dono prezioso che nessuno vi ha mai fatto!

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16th ago 2011
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Per sentirci uniti a tutti i giovani del mondo che iniziano la GMG a Madrid, vi invito a vivere l’Eucarestia Domenica sera 14 agosto alle ore 19,30 presso i Calanchi… Una sorta di chiesa all’aperto a bordo piscina che favorisce la nostra fede ad essere giovane vera e salda in Cristo!
Vi aspetto tutti!
Sarà con noi anche Ilaria per accompagnarci le nostre voci con la musica!

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7th ago 2011
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